Festival di Sanremo 2004 
Simona Ventura e la presunta "scomparsa"
del mandolino in Italia


Circa le assai infelici esternazioni della presentatrice Simona Ventura al Festival della canzone italiana di Sanremo circa la "scomparsa" del mandolino in Italia fatte giovedì 4 marzo 2004, Vi riportiamo la significativa presa di posizione del Circolo Mandolinistico "Euterpe" di Bolzano del 6 marzo 2004. Si è aggiunta in data 8 marzo 2004 la presa di posizione dell'Associazione Mandolinistica Romana (vedasi sotto).

In data 8 marzo 2004 il giornale "Alto Adige" ha ripreso il comunicato del Circolo "Euterpe" di Bolzano e ha dedicato al tema un articolo a piena pagina.
Buona lettura!

Che l'argomento abbia indignato molti mandolinisti e realtà a plettro in Italia, era riscontrabile nel tema di discussione
"Che vergogna" sul newsgroup di Google Italia (purtroppo non più disponibile).

Chi volesse scrivere direttamente alla Rai, abbiamo raccolto alcuni recapiti e-mail e postali e nominativi a cui indirizzare i Vostri reclami:

recapiti e-mail
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Direttore Rai1: dott. Fabrizio Del Noce


Comunicato dell'Associazione Mandolinistica Romana - Roma

Mi rammarico molto in qualità di Vice Presidente dell’Associazione Mandolinistica Romana e membro della Federazione Mandolinistica Italiana per quanto affermato dalla Sig.ra Simona Ventura davanti a milioni di telespettatori nel corso della conversazione con Dustin Hoffman al Festival di Sanremo “…fortunatamente in Italia, i mandolini non ci sono più…” deridendo e simulando in maniera indegna la posizione del mandolinista.

Per colmare questa grave lacuna non posso che sottolineare alcuni punti che almeno come informazione dovrebbero essere presenti nel bagaglio professionale di ogni persona che fa dello spettacolo la loro missione di vita:

 

-         La profonda ignoranza della “giornalista” Simona Ventura nel dire una frase che non trova riscontro alcuno in quanto ci sono realtà mandolinistiche in Italia e nel mondo (Germania, Giappone, Francia, Spagna, Americhe del Nord e del Sud con migliaia tra gruppi, orchestre e formazioni varie a plettro);

-         Il mandolino spesso è presente in numerose colonne sonore di film dirette dai vari M° Ennio Morricone, M° Nicola Piovani e molti altri;
- E' erroneo pensare che il mandolino sia solo uno strumento popolare adatto a suonare serenate o pezzi folkloristici; per questo strumento hanno scritto autori come Pergolesi, Vivaldi, Paisiello, Mozart, Beethoven, Verdi, Mahler, Strawinski, Prokofief e molti altri.

-         Proprio l’Associazione Mandolinistica Romana ha organizzato due concerti al Teatro dell’Opera di Roma (il 9 novembre 2001 e il 29 gennaio 2003 con un tutto
esaurito – 1600 posti circa) dove si sono esibiti cento orchestrali (mandolini, mandole, chitarre, mandoloncelli, contrabbassi). Ho citato questi due concerti sia per il numero di strumentisti sia perché formata dall'insieme di tre orchestre italiane ed estere;

-         In Italia esistono quattro cattedre di mandolino nei vari conservatori.

 

Concludendo la Sig.ra Simona Ventura farebbe meglio, prima di affermare quanto detto, a documentarsi evitando di fare delle pessime figure.

Mario D’Allura

Vice Presidente dell’Associazione Mandolinistica Romana

Roma




COMUNICATO STAMPA DEL CIRCOLO MANDOLINISTICO "EUTERPE" DI BOLZANO

 

Quale presidente del Circolo Mandolinistico “Euterpe” di Bolzano e membro della Federazione Mandolinistica Italiana, ho appreso oggi con stupore ed amarezza dell’”uscita” della signora Simona Ventura, in occasione della trasmissione di giovedì sera del Festival di Sanremo, che, durante la conversazione con Dustin Hoffman, ha affermato che “fortunatamente in Italia i mandolini non ce ne sono più” e sbeffeggiando i suonatori dello strumento simulando la posizione del mandolinista, che hanno causato tanta indignazione, amarezza ed irritazione nell’ambiente mandolinistico.

Di sicuro la signora Ventura, che è giornalista e dunque dovrebbe essere assai accorta a fare affermazioni senza essere adeguatamente informata, ha parlato per frasi fatte e per i soliti stupidi pregiudizi e stereotipi che circondano il mandolino in Italia che, semmai non lo sapesse, ne è considerata la patria, anche se oggi sono la Germania (dove esistono oltre 600 complessi e gruppi a plettro) ed il Giappone (nazione dove il mandolino viene suonato in oltre 1000 realtà orchestrali) i leader nel mondo.

Contrariamente al “de profundis” declamato al festival sanremese, il movimento mandolinistico in Italia è vivo e vegeto e prosegue la propria attività con immutata passione coinvolgendo centinaia di persone di tutte le età e di ogni estrazione sociale, e nel contempo sta cercando di rinnovarsi pur fra diverse difficoltà, in particolare nella ricerca di giovani leve. E di certo, quanto detto al Festival, non l’agevolerà di certo.

L’Italia, giusto per ricordare un paio di dati, ha tradizioni orchestrali mandolinistiche anche ultracentenarie (vedasi l’orchestra di Udine, una delle ottanta formazioni fra orchestre e gruppi attualmente attivi nella penisola, e quasi tutti a carattere non professionistico), vi sono quattro cattedre di conservatorio e svariati corsi di mandolino sparsi in tutt’Italia. Sarebbe bastato andare a visitare il sito internet della Federazione Mandolinistica Italiana (www.federmandolino.it) per evitare di dire strafalcioni gratuiti destituiti di ogni fondamento.

Frasi buttate lì e basate sul nulla, come avvenuto a Sanremo davanti ad un contesto televisivo nazionale ed internazionale di milioni di spettatori, non solo squalificano chi le ha pronunciate, ma sono uno schiaffo in faccia a tutti coloro che dedicano la propria passione a questo strumento ed alle sue varie espressioni (dal mandolino solista, al duo fino all’orchestra a plettro) e sono uno schiaffo in faccia alla cultura musicale italiana, oltre ad arrecare un rilevante danno d’immagine all’Italia.. 

 

 

Dott. Michele De Luca

Presidente del Circolo Mandolinistico “Euterpe”

 

Via Manlio Longon, 3

39100 Bolzano

Tel. 0471 270799 - Fax 02 700541512

www.euterpe.bz.it