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MANDOLINI: I TEDESCHI CE L'HANNO SUONATE | |
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Germania e Giappone ci hanno strappato il primato | |
| Il cremonese Stradivari si sta rivoltando nella tomba. Addio stereotipi, addio tradizioni secolari e macchiette da cartolina turistica. L’Italia perde un primato storico: nella costruzione di mandolini e nell’esecuzione orchestrale con strumenti a plettro Germania e Giappone (sic!) ci hanno sorpassato, conquistando il podio mondiale. Caro vecchio mandolino, così chiamato dai liutai per la simpatica forma a mandorla, ci stai dunque abbandonando? E’ difficile mandarla giù ma questa è la realtà. Chissà se anche all’estero rivedranno il vecchio stereotipo “pizza, spaghetti e mandolino”… A confermare il triste dato ci sono illustri realtà nostrane come l’Associazione Mandolinistica Romana e l’attivissimo circolo Mandolinistico Euterpe di Bolzano. I tedeschi, che da sempre sorridono sotto i baffi teutonici vedendoci sotto il balcone di Giulietta e Romeo, hanno dunque preso il nostro posto nell’Olimpo dei musici. Con i loro 600 complessi e gruppi a plettro e con la schiera di liutai sparsi sul territorio, ci hanno sorpassati nelle serenate d’amore con solisti, duetti e intere orchestre. Ancora più abili, incredibile a dirsi, sono i giapponesi, nella cui terra il mandolino viene suonato in oltre 1000 realtà orchestrali, contro le nostre 80. Nonostante tutto il movimento mandolinistico italiano cerca di riprendersi dallo choc ed è ancora ben vivo. A tenere alto il vessillo nazionale ci pensano soprattutto l’orchestra ultracentanaria di Udine, le quattro cattedre di conservatorio e molti corsi di mandolino sparsi nella penisola. Che nostalgia! Stranieri che ci hanno sempre sbeffeggiato si appropriano delle nostre tradizioni, mentre il nostro sangue tricolore ribolle in colonne sonore per mandolino dei maestri Ennio Morricone e Nicola Piovani, nelle composizioni scritte da Pergolesi, Vivaldi, Verdi e molti altri. Addirittura grandi artisti stranieri come Mozart, Beethoven, Mahler, Strawinski e Prokofief avevano già elevato il mandolino al rango di strumento di assoluto livello, unitamente a mandole e mandoloncelli. La “mandorla” tricolore è stata oggetto addirittura di dileggio nell’ultima edizione canora sanremese, dove la conduttrice ha avuto un’uscita non felice. Una scarsa conoscenza del settore non le ha impedito di fare facili battute, con tanto di mimica accompagnatoria, sullo stato di salute di una tradizione leggermente appannata dagli altrui successi ma niente affatto scomparsa. Bando alle ciance. Forza caro vecchio mandolino, Capuleti e Montecchi sono lì sul balcone che aspettano. | |
