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L’Orchestra a Plettro di Taormina è stata fondata agli inizi del 1900. L'origine di tale formazione orchestrale, formata da mandolini, mandole, mandoloncelli, chitarre e contrabbassi, è da attribuirsi al desiderio comune dei musicisti taorminesi di riunirsi in un solo organico e di condividere cultura ed esperienza musicale per dar vita a l' ensemble, che è oggi un vanto della città in Italia e nel mondo. Alle fine del XIX secolo in Italia ed in Europa il mandolino, che prima era solo uno strumento in voga nelle corti, grazie al perfezionamento strutturale adoperato da famosi liutai ed all' opera di famosi compositori che ne ampliarono il repertorio, diventò lo strumento più in uso. Così, in quel periodo a Taormina, era semplice nella vita di tutti i giorni vedere i "mestieranti" avere con se il mandolino, riuniti nei momenti di pausa e ricreazione nel gaudio comune di una "sonata". I luoghi scelti erano generalmente le botteghe artigiane (calzolai, stagnini) o le sale dei barbieri. All' inizio si formarono due piccole orchestre, una di strumenti a fiato ed una a plettro, che poi ad inizio novecento si fusero in una sola entità . Da qui alla fine della seconda guerra mondiale, partì un percorso che portò molti musicisti a convertirsi verso gli strumenti a pizzico e quindi alla strutturazione dell' orchestra a plettro come la vediamo oggi. Nel dopo guerra troviamo la prima figura che diede una svolta alla storia dell' orchestra, dandole per la prima volta un indirizzo classico, istruendo centinaia di mandolinisti e chitarristi: il M° Cosimo Aucello. Ebbe anche il merito di arricchire il repertorio attraverso il lavoro di ricerca e produzione di trascrizioni classiche. Alla fine degli anni settanta il M° Chico Scimone, pianista e maratoneta, noto per le sue famose scalate all' Empire State Building, prese il posto di direttore portando l'orchestra, attraverso degli arragiamenti da lui scritti, a riscoprire le vecchie e sempre verdi melodie del nuovo mondo e le musiche da film. Sempre nello stesso periodo il mandolinista M° Pancrazio Gullotta scrisse delle opere originali, atte a dar rilievo alle possibilità tecniche mandolinistiche ed intrise di sicilianità nel rispetto delle strutture classiche, che tuttora vengono eseguite. Nel 1997 il M° Chico Scimone, pur mantenendo in seno all’orchestra un ruolo importante come pianista, ha affidato la direzione al M° Maurizio Gullotta e successivamente al M° Riccardo Buzzurro. Dal 2008 l'Orchestra è guidata dal M° Antonino Pellitteri. In tutta la sua storia l'orchestra ha costruito la sua popolarità esibendosi continuamente in migliaia di concerti, una continuità che non si è mai spenta. Tra i tanti, in Sicilia, al teatro "Vittorio Emanuele" di Messina, al palazzo Biscari di Catania, in Italia a Roma, Ferrara, Caserta e nel mondo ad Amburgo, Berlino, Francoforte, Miami, New York, Pittsburgh, Boston e Barcellona. Da circa 20 anni, un classico appuntamento con l'orchestra, è il concerto di capodanno, e da molti anni è inserita regolarmente nei prestigiosi programmi dell’ “Estate Musicale” e “Taormina Arte”. Un grande riconoscimento all'orchestra è avvenuto nel giugno del 1999, dove la TV di stato Giapponese ne ha girato un video documentario. L’Orchestra a Plettro propone un ampio repertorio musicale che varia da Mozart, Beethoven, Mascagni, Strauss Verdi e tutti gli autori classici più famosi, fino agli autori di famose melodie napoletane, siciliane, e americane. L’attuale organico è composto da circa 30 elementi suddivisi in mandolini, mandole, mandoloncelli, chitarre, contrabbasso, arpa, pianoforte e percussioni.
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