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Le origini del quartetto a plettro risalgono agli anni ’50, quando appassionati mandolinisti e chitarristi iniziarono a riunirsi per il piacere di incontrarsi e suonare insieme. Dai primi componenti (C. Brusatin, O. Garlatti, A. Mosele e M. Fancello), nel corso degli anni si sono alternati vari esecutori, fino agli attuali. Questi ultimi, che costituiscono l’organico del quartetto dal 1990 e hanno maturato una profonda sensibilità musicale grazie alla lunga appartenenza all’Orchestra a plettro “Tita Marzuttini” di Udine, sono: Dino Zimolo (1° mandolino e direttore artistico), Franco Linternone (2° mandolino), Mario Fancello (mandola, fondatore e animatore del gruppo) e Cristina Bisiani (chitarra).
Il gruppo svolge dal 1990 un’attività che comprende: - concerti didattici nelle scuole allo scopo di far conoscere gli strumenti a plettro - concerti benefici a favore di Enti e Istituzioni (ADO, UVA, Telethon, Pro-Senectute, MASCI, Case per Anziani) - accompagnamento musicale durante celebrazioni religiose - concerti nell’ambito di manifestazioni culturali - partecipazione alle Rassegne dell’Assoplettro del Friuli Venezia-Giulia.
Così il quartetto ha avuto modo di farsi conoscere ed apprezzare non solo nella sua città, ma anche in altre località e province (Buia, Camino di Buttrio, Camporosso, Campoformido, Cividale, Codroipo, Givigliana di Rigolato, Marsure, Nimis, Paluzza, Pordenone, Povoletto, Remanzacco, S. Dorligo, S. Vito al Tagliamento, Tarvisio, Trieste, Vittorio Veneto, etc.).
Il repertorio spazia dal classico al folkloristico e popolare. E’ scelto prevalentemente fra i brani composti o trascritti dal Maestro Angelo Prenna (1913-1986) o provenienti dagli archivi di altri gruppi mandolinistici e che più si adattano ad una formazione cameristica. Vengono eseguite musiche del ‘600-‘700 (Monteverdi, Lulli, Bach, Vivaldi, Marcello, Mozart, Weiss, Cimarosa, Paisiello), dell’ ’800 (Spontini, Liszt, Brahms, Korsakov, Strauss, Albeniz) e del ‘900 (Rachmaninov, Gershwin, Lehar, Ketelbey, Wölki), melodie della tradizione popolare italiana e partenopea, del folklore russo, slavo e spagnolo, musiche di autori contemporanei.
Il gruppo si avvale della collaborazione di Nevio Ferraro, sia per la presentazione al pubblico dei brani che per l’illustrazione delle caratteristiche degli strumenti a pizzico durante le lezioni-concerto.Nel 1994 il Quartetto prese la denominazione ufficiale di “Quartetto a plettro Città di Udine”: questo nome nacque per caso, quando la stampa locale lo usò per recensire una esibizione del dicembre 1993. |