Giornale, 19.2.2005, pag. 12, “24 ore in Trentino”

 

A Trento l’Ensemble Corelli con Frati e Buzi

Domenica Barocca


di MONIQUE CIOLA

 

TRENTO - Domenica barocca per le mattine concertistiche

alla Sala Filarmonica. L’Ensemble Arcangelo Corelli (nella foto)

propone, come di consueto alle 10.30, concerti di Vivaldi,

Corelli e di Bonporti, ospitando due grandi solisti del mandolino:

Dorina Frati e Emanuele Buzi. Chiediamo ad Andrea

Ferroni, violino concertatore dal 1998 del gruppo strumentale,

di parlarci di quest’orchestra barocca.

Come nasce il complesso barocco “Arcangelo Corelli”?

«L’orchestra nasce da un gruppo di amatori, non professionisti,

che nel 1966 decisero di riunirsi per fare musica assieme.

L’entusiasmo di questi amici che cominciarono l’attività

del “Corelli” è continuato per quarant’anni senza mai fermarsi,

maturando in tempi recenti un passaggio di livello esecutivo.

Oggi è effettivamente un ensemble di musicisti professionisti,

ma lo spirito di fare musica per passione è rimasto».

La metà dei musicisti che formano quest’ensemble si sono diplomati

nei Conservatori di Trento e di Bolzano...

«Sì. C’è una buona presenza di giovani musicisti che provengono

dalla nostra regione. Cerchiamo di mantenere

un’identità precisa, ma possiamo contare in orchestra anche

artisti stranieri, come il violoncellista Frieder Berthold, caposaldo

del gruppo».

Il vostro curriculum parla di un’esaltante trasferta berlinese....

«Il “Corelli” ha compiuto due tournées in Germania. Nel novembre

scorso abbiamo tenuto due applauditi concerti a Berlino

(Charlottenburg e Spandau) collaborando con solisti e

coro della città tedesca. L’orchestra barocca può vantare collaborazioni

anche con diversi musicisti di fama internazionale,

tra i quali Jenny Lin, violinista di Seul proveniente dalla

Juilliard School».

Il complesso “Arcangelo Corelli” nella sua attività concertistica

ha avuto quindi l’occasione di collaborare con importanti nomi

del mondo musicale. Com’è nato l’incontro con Dorina Frati

e Emanuele Buzi?

«Dobbiamo ringraziare Giuseppe Mazzeo, direttore artistico

di questa rassegna domenicale, che ha creato l’incontro

tra il “Corelli” ed i due importanti mandolinisti. Un sentito

grazie lo rivolgiamo anche al fondatore e presidente della nostra

orchestra barocca, Umberto Trintinaglia, primo appassionato

allora ed ancora oggi dopo quarant’anni, che rende

possibile l’attività del gruppo».

Riguardo alla Frati e a Buzi, basti dire per presentarli che

la prima è considerata tra i più grandi virtuosi del panorama

mandolinistico internazionale, prima diplomata d’Italia sotto

la guida del M° Giuseppe Anedda, di cui Buzi è tra l’altro

il nipote. Quest’ultimo infatti ricevette i primi insegnamenti

di mandolino dall’illustre nonno, per poi proseguire il perfezionamento

artistico con la stessa Frati.

 

 

 

Giornale “L’Adige”, 22 febbraio 2005, “24 ore spettacoli”, pag. 14

 

Un’altra pagina piacevole ai concerti della domenica in Filarmonica a Trento

Seduzione di note barocche

Applausi al gruppo Corelli e ai mandolini Frati e Buzi

 

di MONIQUE CIOLA

 

Ancora pochi giorni alla fine del mese di febbraio e si avvia alla conclusione anche la XXII°

stagione de “I concerti della Domenica”, rassegna musicaleche richiama da sempre un nutrito

numero di persone nella Sala Filarmonica di Trento alla domenica mattina dei freddi

mesi invernali. Rimangono in calendario ancora due appuntamenti dei nove che ci

hanno accompagnato dall’inizio dell’anno, tra musica vocale e strumentale, dai solisti agli

ensemble cameristici, accomunati dalla volontà di presentare alla città anche una nutrita

rappresentanza di giovani musicisti della nostra regione.

L’ultimo concerto in ordine di tempo ha portato sul palco di via Verdi due importanti artisti

italiani del mandolino, Dorina Frati e Emanuele Buzi, accompagnati per l’occasione dal

complesso barocco Arcangelo Corelli, orchestra professionale dalla forte identità regionale.

Frati e Buzi che si esibiscono uno accanto all’altro nel Concerto in sol maggiore RV

532 di Vivaldi, rappresentano non solo i più grandi mandolinisti italiani del momento in

concerto a Trento, ma simboleggiano anche la passione e la continuità artistica di un

grande Maestro e della sua scuola: Giuseppe Anedda. Cagliaritano, nato nel 1912 e

scomparso otto anni fa, reputato il più grande mandolinista del mondo, si avvicinò alla

musica molto giovane e già all’età di dieci anni era chiamato a suonare nelle frequenti manifestazioni

teatrali ed operistiche, tra l’altro la Francesca da Rimini (1923) sotto la direzione

dello stesso autore Riccardo Zandonai. Fu lo stesso Anedda che, nel 1948, eseguì

in prima mondiale per la stagione concertistica organizzata dal 3° programma della RAI

il Concerto di Vivaldi per due mandolini, archi e cembalo RV 532, diretto per l’occasione dal

M° Nino Sanzogno. Il disco del concerto di Vivaldi, inciso a Londra per la Voce del Padrone

vinse il premio indetto dall’Accademia Vivaldiana di Bruxelles per l’interpretazione del

solista. Il M° Anedda fu titolare della prima Cattedra di insegnamento del Mandolino

presso il conservatorio italiano (Padova). Sua prima diplomata è stata proprio Dorina

Frati, che a sua volta prese sotto la sua guida artistica Emanuele Buzi, nipote del grande

Maestro.

L’esecuzione di Vivaldi a Trento da parte di questi due famosi strumentisti è carica

dunque di un notevole significato artistico e simboleggia la continuità di una forte passione

per il mandolino. La loro performance è stata a lungo applaudita dal numeroso pubblico

che ha riempito la sala di via Verdi e dall’assessora Micaela Bertoldi, presente all’appuntamento

mattutino per ribadire l’importanza e la portata di una manifestazione culturale

come “I Concerti della Domenica”.

Durante il concerto il complesso Corelli ha dato quindi dimostrazione delle sue capacità

interpretative eseguendo tra l’altro il Concerto VIII in re maggiore per violino, archi e

continuo di F.A.Bonporti, il Concerto Grosso in re maggiore op.6 n1 e n. 4 di Arcangelo Corelli

e, ancora di Antonio Vivaldi, il Concerto in sol maggiore per archi e cembalo “Alla Rustica”.

La stagione concertistica prosegue domenica con un recital pianistico.