In merito agli articoli su Carlo Aonzo pubblicati sul "Mandolin Magazin"
e su sul sito internet "Co-Mando", abbiamo ricevuto la seguente lettera
di precisazioni da parte della prof.ssa Dorina Frati,
che viene riportata per intero.
Sul sito della FMI, ho letto l'articolo pubblicato nella primavera 2005 dalla rivista americana Mandolin Magazine sul sig.Calo Aonzo.
Ad un certo punto, quando il giornalista chiede al sig. Aonzo quanti studenti componevano la classe di mandolino in cui Aonzo ha studiato, lo stesso Aonzo afferma testualmente:" - la più grande cosa che mi è capitata nella vita di musicista è quando ho vinto l' audizione al Teatro alla Scala di Milano. Ho avuto l'onore di suonare in quel teatro parecchie volte, provvedendo, all'occorrenza, al reclutamento di altri mandolinisti. -"
Non si può nemmeno immaginare lo stupore di chi scrive, che, fino alla lettura di quelle righe, credeva di essere ormai da innumerevoli anni il "primo" mandolino solista del Teatro alla Scala e della relativa Orchestra Filarmonica.
Mi spiego.....
- 1) Vincitrice di quell' audizione NON è risultato Aonzo, ma lasottoscritta; anzi, Aonzo NON si è classificato nemmeno secondo, in quanto la seconda classificata risultò la professoressa Silvia Tenchini.
- 2) Aonzo non ha MAI suonato da solista con l' Orchestra Filarmonica della Scala, come invece afferma in vari articoli e curriculum personali - buon ultimo l'articolo del magazine Web statunitense Co-Mando - MandoZine - recentemente apparso sul sito della FMI.
- 3) L'unica responsabile del reclutamento dei mandolinisti per il Teatro alla Scala, quando servono, è sempre la sottoscritta, ed anche questo è un incarico che svolgo da parecchi anni.
Il problema non si può circoscrivere ad una tranquilla ed educata esposizione dei fatti - quelli veri e documentati- tra noi due, ma necessita di una forte e chiara soluzione pubblica!
Domando quindi, che queste mie precisazioni possano trovare immediata ospitalità sul sito della FMI in modo che si conosca la realtà.
Cordialmente.
Dorina Frati
Nave, 24 luglio 2005
