Nella chiesa di San Giovanni, promosso dall’associazione Fuji

Il concerto dell’«amicizia»

In scena due orchestre, la Nagaoka e la Terroni

La chiesa di San Giovanni Evangelista a Brescia, nell’omonima contrada cittadina, ospiterà questa sera alle 20.30 il concerto posto a suggello dei rapporti economici e culturali tra Brescia e il Giappone, promosso dall'associazione culturale "Fuji" e intitolato appunto «Concerto di amicizia Brescia-Giappone», in questo 2005 che è stato dichiarato «Anno dell’amicizia tra i cittadini giapponesi e dell’Unione Europea».
Protagoniste della serata musica in San Giovanni due formazioni musicali: la giapponese "Nagaoka MANDOLINO
Orchestra" diretta dal maestro Masayuki Kawaguki e la bresciana orchestra a plettro "Claudio e Mauro Terroni" diretta da Dorina Frati. Il programma della serata inizierà con l’orchestra ospite, quella giapponese, che proporrà musiche di Carlo Graziani Walter come «Scherzo - Impromptu» e «Onde marine», cui faranno seguito la Variazione sul tema «Haru ga kita» («E’ giunta la primavera») per orchestra a plettro di Nakano Jirö, «Yuku Haru» («La primavera se ne va») di Takei Morishige, e infine «Hosokawa Grazia» di Suzuki Seiichi.
L’Orchestra "Claudio e Mauro Terroni" ha invece in programma brani di autori europei, partendo dal «Concerto in re maggiore per due violini, liuto e basso continuo RV 93» di Antonio Vivaldi, ovviamente nella trascrizione per orchestra a plettro; quindi la trascrizione della «Suite n. 4 in re minore» per orchestra di Georg Friedrich Händel e di «Nightclub 1960», un brano tratto dalla celebre «Histoire du tango» di Astor Piazolla. Le due orchestre congiunte proporranno l'ultimo brano in programma, il «Concerto in sol maggiore per due mandolini, archi e organo RV 532», ancora di Antonio Vivaldi.
Il gruppo musicale "Nagaoka MANDOLINO
" è nato nel 1979 ed ha tenuto il suo primo concerto tre anni dopo; nel 2000 ha suonato a Taiwan e nel 2002 in Germania. Attualmente è formato da trentadue strumentisti, dei quali solo due sono gli uomini.
L’orchestra a plettro "Claudio e Mauro Terroni" è sorta nel 1981 presso l’omonimo Centro Musicale del Villaggio Sereno a Brescia; l’orchestra è diretta fin dalla sua nascita da Dorina Frati ed è composta da trenta elementi. Il complesso ha inciso vari cd, fra cui la «Plectrum Concert Music» e «Sogni di acrobata» per Esperia, quest’ultimo dedicato alla memoria del grande maestro di MANDOLINO
Giuseppe Anedda.
L’ingresso è gratuito.

Luigi Fertonani


Articolo tratto dall'edizione di sabato, 9 aprile 2005, pagina 43, di "Brescia Oggi"



MANDOLINI BRESCIANI E GIAPPONESI PER UN INCONTRO IN MUSICA TRA DUE CULTURE

IN S. GIOVANNI CON LE ORCHESTRE TERRONI E NAGOKA

Si tiene stasera, sabato 9 aprile, alle 21 nella Chiesa di S. Giovanni Evangelista (in contrada S. Giovanni, 12) il «Concerto di Amicizia Brescia Giappone», organizzato dall’Associazione culturale i talo-Giapponese Fuji e dal Centro musicale Claudio e Mauro Terroni e dedicato alla memoria di Papa Giovanni Paolo II. L’evento, nato nell’ambito delle iniziative per l’«Anno di Amicizia tra i cittadini giapponesi e dell’Unione Europea», vede l’incontro di due note orchestre a plettro, la giapponese Nagaoka Mandolino Orchestra (fondata nel 1979 e diretta da Masayuki Kawaguchi) e la bresciana Claudio e Mauro Terroni (diretta da Dorina Frati). Il programma della serata si articola in tre momenti. Ad una prima parte, affidata ai 32 componenti del gruppo nipponico, di più marcata caratterizzazione melodica e lirica (con brani di Carlo Graziani Walter, Nakano Jiro, Takei Morishige e Suzuki Seiichi) seguirà una seconda dedicata al repertorio barocco e ad opera dell’Orchestra a plettro Claudio e Mauro Terroni. Saranno così eseguiti l’Aria della Suite n. 3 in re Maggiore BWM 1068 di Bach; il Concerto in Re Maggiore RV98 di Vivaldi (mandolino: Silvia Tenchini, chitarra: Piera Dadomo); la Suite n. 4 in Re minore di Haendel e infine la Ciaccona in Re Maggiore di Hermann Ambrosius (in sostituizione del previsto Nightclub 1960 di Astor Piazzolla, giudicato poco idoneo nella settimana dei funerali del Papa). Chiuderà la serata il Concerto in Sol Maggiore RV532 di Vivaldi eseguito dalle due orchestre. Mandolini solisti d’eccezione i due direttori, entrambi concertisti di fama internazionale. Informazioni ai numeri 030. 2305952 e 333. 6643285 (a.bre.)

Articolo tratto dal "Giornale di Brescia", sabato, 9 aprile 2005, pag. 49


 

 Sabato 9 aprile nella chiesa di San Giovanni a Brescia

Musica dell’amicizia tra Brescia e Giappone

In scena le orchestre «Nagaoka Mandolino»
e «Terroni»

 


Nell’anno dell’amicizia tra Giappone ed Unione Europea anche Brescia intende suggellare lo stretto rapporto che la lega alla terra del Sol Levante con un concerto che si terrà sabato 9 aprile nella chiesa di San Giovanni Evangelista, intitolato appunto «Concerto di amicizia Brescia-Giappone». Una cornice di prestigio per un evento che coinvolgerà due formazioni musicali, una giapponese (la "Nagaoka Mandolino Orchestra" diretta dal maestro Masayuki Kawaguchi) e l’altra italiana, l’orchestra a plettro "Claudio e Mauro Terroni" diretta da Dorina Frati
Il concerto, organizzato dall’Associazione culturale Fuji, è stato presentato ieri alla presenza del console giapponese a Milano Osamu Imai, del sindaco Paolo Corsini e del presidente della Provincia Alberto Cavalli, che hanno patrocinato l’iniziativa nel nome degli antichi rapporti economici e culturali che Brescia vanta con il Giappone e che risalgono addirittura al 1570, quando il padre gesuita bresciano Orantino Gnocchi Soldo (di Casto) si trasferì appunto in Giappone per svolgere attività di evangelizzazione, rimanendovi fino al 1609.
Uno scambio cuturale intenso che anche il sindaco Corsini e il presidente Cavalli hanno inteso portare avanti nel nome del reciproco incontro tra mondi profondamente differenti e quindi tutti da scoprire, e che vedrà nella performace di sabato sera l’occasione per scoprire la passione e l’entusiasmo del Giappone per le esecuzioni mandolinistiche. «Ho un ottimo ricordo del pubblico giapponese - ha detto Dorina Frati -, molti liutai e compositiori per orchestra a plettro sono stati in Giappone; non vediamo l’ora di poterci confrontare con una realtà cosi interessante».
Il programma della serata (dedicata alla memoria di Giovanni Paolo II) proporrà musiche di Carlo Graziani Walter, Nakano Jiro, Takei Morishige, Suzuki Seiichi, ma anche di Vivaldi, Haendel e Herman Ambrosius. Uno dei brani di Vivaldi (il Concerto in Sol maggiore per due mandolini), che concluderà la serata, verrà eseguito dalle due orchestre congiunte con i rispettivi direttori.
Francesco Apostoli


Articolo tratto dall'edizione di giovedì, 7 aprile 2005, spettacoli pag. 41 di "Brescia Oggi"




 Un concerto e una mostra per riscoprire il legame tra la nostra città e il Giappone

Un ponte verso il Sol Levante

I primi contatti nel '500.
Nel 2004 oltre 4000 i turisti giapponesi a Brescia

 





di Beatrice Raspa

Una stretta di mano tra Brescia e il Sol Levante, nel nome della musica. É il significato del «Concerto di amicizia Brescia Giappone», dopodomani, 9 aprile, alle 21, nella chiesa di San Giovanni Evangelista. Protagoniste dell’inziativa, promossa dall’Associazione italo-giapponese Fuji - dal 2001 sostenitrice di un dialogo interculturale - due orchestre a plettro di respiro internazionale: la giapponese «Nagaoka Mandolino Orchestra», diretta da Masayuki Kawaguchi, e la bresciana «Claudio e Mauro Terroni», sotto la guida di Dorina Frati. A presentare l’evento, che ambisce a incentivare i legami tra la nostra città e il Giappone, i molti patrocinatori, ieri nella cornice dei chiostri della parocchia di San Giovanni con il promotore di Fuji, Rosario Manisera. Ovvero: la Provincia, col presidente Alberto Cavalli; il Comune, col sindaco Paolo Corsini; il Consolato giapponese a Milano, con il console Osamu Imai. Ma anche la 9ª Circoscrizione, col presidente Mario Labolani e il vice Flavio Bonardi, e la Fondazione Mazzocchi di Coccaglio, con Cesare Massetti, dove è peraltro custodita una preziosa collezione di armi e armature nipponiche del ’700 e ’800 (visitabile su appuntamento allo 030/7722837 ). E ancora: contribuiranno Bresciatourism, che offrirà ai giapponesi in visita un excursus per Brescia città d’arte; l’Istituto alberghiero Mantegna, e il gruppo Bonsai amatori bresciani che per l’occasione allestirà nei chiostri un’esposizione (sabato dalle 10,30 alle 13,30 e 15 alle 22). Oltre, naturalmente, al «padrone di casa», il parroco don Amerigo Barbieri - impossibilitato a partecipare per via di un incidente - cui è andato un augurio. Associazione Fuji e Orchestra Terroni non sono nuove alla collaborazione: è del 2003 un concerto congiunto col Gruppo mandolinistico giapponese e del 2004 un incontro col Coro femminile Kozukata. «Eventi di pregio, sottolinea Cavalli, che spiega come i rapporti tra Brescia ed estremo Oriente risalgano addirittura al XVI secolo, quando il gesuita di Casto, Organtino Gnocchi-Soldo vi si trasferì per diffondervi l’evangelizzazione. Senza dimenticare il coccagliese Pompeo Mazzocchi: nella seconda metà dell’800 fu laggiù 15 volte, per salvare, come poi gli riuscì, l’attività sericola bresciana minacciata da una malattia che stava devastando i bachi. Corsini, invece, ricorda la mostra del 1995 in Vanvitelliano, dalla collezione di dipinti e oggetti dell’ambasciatore in Giappone Fé d’Ostiani. Dagli scambi economico-culturali di antica memoria agli odierni rapporti d’amicizia - il 2005 è l’anno d’amicizia tra Giappone ed Europa e il 50° dal trattato per gli scambi culturali tra i due Paesi - con l’auspicio, da parte di Manisera, che ne benefici anche il turismo. In crescita, rivela la Provincia: dal 2003 al 2004 gli arrivi nel Bresciano dal Sol Levante sono cresciuti del 30%, assestandosi sui 4.212. Una strada, questa, su cui prosegure la Fondazione Mazzocchi, al lavoro per allestire nell’ottobre 2006 una mostra sui 140 anni di «fili di seta» tra Brescia e il Giappone. E, infine, gemellare Coccaglio con la città di Shakai-Machi, prediletta dall’antenato Pompeo.


 Mandolini a... mandorla

IL PROGRAMMA MUSICALE

 


Momento musicale di incontro di due note orchestre a plettro, la giapponese "Nagaoka Mandolino Orchestra" (diretta da Masayuki Kawaguchi e fondata nel 1979) e la bresciana «Claudio e Mauro Terroni» (diretta da Dorina Frati), il «Concerto di Amicizia Brescia Giappone » si pone come ponte interculturale tra il Paese del Sol Levante e la nostra città. Un’occasione di scambio artistico il cui «programma è concepito - ha spiegato Dorina Frati - come un "contrasto nell’amicizia", coi pezzi più propriamente melodici e lirici suonati dal gruppo nipponico e il repertorio barocco affidato alla nostra orchestra». La scaletta dell’esecuzione prevede quindi musiche di Carlo Graziani Walter, Nakano Jiro, Takei Morishige e Suzuki Seiichi eseguite dai 32 elementi della «Nagaoka Mandolino». Tutti musicisti non professionisti, ma di sperimentato e sicuro talento, dati il loro impegno in campo internazionale e la lunga tradizione mandolinistica del Giappone. Seguiranno, a cura dell’orchestra «Claudio e Mauro Terroni» , l’Aria della Suite No. 3 in re Maggiore Bwm 1068 di Bach; il Concerto in Re Maggiore RV98 (mandolino: Silvia Tenchini, chitarra: Piera Dadomo) di Vivaldi; la Suite No. 4 in Re minore di Haendel e infine la Ciaccona in Re Maggiore di Hermann Ambrosius (in sostituzione del previsto Nightclub 1960 di Astor Piazzolla, giudicato poco idoneo nella settimana dei funerali del Papa). Chiuderà la serata il Concerto in Sol Maggiore RV532 di Vivaldi eseguito dalle due orchestre. Mandolini solisti d’eccezione i due direttori, entrambi concertisti di fama internazionale. a. bre.

Articoli tratti dal "Giornale di Brescia" di giovedì, 7 aprile 2005, pag. 10