l'amandolino

bollettino della Federazione Mandolinistica dell'Emilia Romagna

n. 18 - agosto 2001


Sommario

1. Biografando


1. Biografando

BRUTO MASTELLI  č nato a Ficarolo (RO) il 13 ottobre 1878; figlio di Celio possidente terriero, inizia da giovane l’avvicinamento alla musica e insieme ai suoi fratelli forma un’orchestrina di stampo famigliare.

In giovane etā sposa Ilka Pelegatti e nel 1910 si diploma in clarinetto alla Reale accademia musicale di Bologna. Nel 1912 si trasferisce a Saluzzo (Piemonte) e viene nominato maestro di strumenti a fiato nella locale banda. Durante quel periodo nasce il suo primo figlio Ludovico.

Si trasferisce nel 1914 a Lugano vincendo il concorso di vice-direttore della Civica Filarmonica, carica che svolge fino al 1921.

Contemporaneamente diventa direttore della banda Risveglio di Canobbio e dirige anche il Circolo dei Mandolinisti e chitarristi di Lugano.

Ottimo chitarrista suona anche in una formazione cameristica denominata i Tre Menestrelli.

Negli anni ’20 incomincia l’attivitā di clarinettista presso l’Orchestra del Kursaal di Lugano sotto la direzione del maestro Leopoldo Casella. Durante la stagione invernale si sposta a St. Moritz e si esibisce con l’orchestra The Danfrj’s.

Negli  anni  ’30  fa  parte della  Radiorchestra  sotto  la direzione  di  Otmar  Nussio e svolge l’attivitā di primo clarinetto presso gli studi di Radio Monteceneri a Cassarate.

Fervida č la sua attivitā di compositore in vari generi musicali; ricordiamo soprattutto l’operetta Goal, dove figura l’inno dei Bianco-Neri, che nel 1927 diventa l’inno ufficiale del Footbal Club Lugano; dedica una Messa da Requiem allo statista Giuseppe Motta e riceve un riconoscimento da parte dello Stato del Vaticano (sotto papa Pio XII) per la composizione Preghiera alla Madonna.

Nel mondo musicale conosce e stringe rapporti d’amicizia con musicisti e compositori di levatura internazionale fra cui Pietro Mascagni, Richard Strauss, Wilhelm Bakhaus, Hermann Scherchen e Arturo Toscanini.

Per la Radiorchestra effettua anche la mansione di copista: le partiture ancora in dotazione dell’orchestra testimoniano la sua maniera di scrivere musica con calligrafia impeccabile; inoltre a Lugano promuove l’editoria dirigendo la casa Studio Musicale.

Muore a Lugano il 9/10/1962 dopo grave malattia polmonare circondato dalla famiglia composta da 5 figli (Ludovico, Carlo, Rosina, Antonio, Giuseppe). La salma riposa a Ficarolo, suo paese natale, in provincia di Rovigo.

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